Navigazione

Piccole fonti di tranquillità

kleine_ruhestifter_1.jpg

Una scodellina potente: bacche della felicità (bacche di goji) e «basilico santo» essiccato (tulsi). Sempre nella foto: tè armonia con tulsi e citronella Alnatura.

Favoriscono il nostro equilibrio: sono gli adattogeni. E le persone rilassate sono anche più belle. Gli estratti di bacche, erbe, funghi e radici sono quindi considerati anche il nuovo beauty food.

Sono piccoli ma possiedono una forza segreta capace di renderci resistenti allo stress: gli adattogeni. E ciò che rilassa le persone, le rende anche più belle. Per questo motivo gli adattogeni sono consideranti nel settore food & wellbeing il nuovo «superfood» o «beauty food». Non a caso gli estratti ad azione adattogena derivanti da bacche, erbe, funghi e radici vengono utilizzati già da millenni, come nella medicina tradizionale cinese o nell’ayurveda, la medicina tradizionale indiana.

Il vocabolo «adattogeno» deriva dal verbo latino «adaptare», adattarsi. Gli adattogeni vegetali sono definiti come sostanze che hanno la facoltà di aumentare la resistenza fisica verso lo stress in modo aspecifico facendo al contempo reagire l’organismo in maniera meno sensibile agli agenti stressori. Non va poi dimenticato che questi estratti trovano utilizzo anche nella cosmetica, soprattutto in qualità di sostanze rigenerative antietà.


La forza esponenziale della tranquillità

Non ce ne siamo accorti, ma le sostanze ad azione adattogena si sono già insinuate nella nostra quotidianità. Ad esempio il tulsi, il «basilico sacro», o la liquirizia che sempre più spesso sono presenti nelle miscele di tè. Svolgono un'azione adattogena anche le bacche di goji, le cosiddette bacche della felicità, che si consumano come snack oppure si aggiungono agli smoothie e che già da molto tempo sono considerate un superfood.

kleine_ruhestifter_2.jpg

Per il massimo relax: Sweet Chai, una miscela di tè ayurvedica della marca Yogi Tea, contiene anche liquirizia di coltivazione ecologica controllata. Sempre nella foto: una radice di liquirizia bio da masticare.

 

Le «bacche della felicità» (bacche di goji)

Le bacche di goji vengono impiegate da millenni nella medicina tradizionale cinese come tonico nutriente. Usoquotidiano: le bacche della felicità essiccate si possono consumare come snack alla pari dell’uvetta oppure sotto forma d'infuso. Sono ottime anche cotte insieme al riso.


Il «basilico sacro» (tulsi)

Il basilico sacro, in hindi «tulsi», è una pianta molto diffusa in Asia dove viene coltivata in molti giardini domestici per il consumo quotidiano. Da circa tre millenni il tulsi è considerata una delle principali e più sacre erbe dell’India, infatti anche nelle cerimonie religiose riveste un ruolo importante. Uso quotidiano: come infuso o spezia.


La «liquirizia pura»

Le caramelle di liquirizia contengono l’estratto della radice di liquirizia che è una pianta erbacea coltivata oggi in Europa soprattutto in Spagna e Italia. Nella Cina antica l’estratto di radice era considerato uno dei più potenti ricostituenti. Uso quotidiano: aggiunta agli infusi o da masticare.

Da ricordare: gli ipertesi e le donne incinte devono consultare il medico prima di consumare la liquirizia pura in quanto stimola la produzione di cortisolo presente nel nostro organismo.


La Migros sta per proporre alla sua clientela un prodotto per il viso contenente bacche di goji. Se ne prevede il lancio nel mese di maggio. Nel frattempo mangiamo bacche di goji, beviamo tè al tulsi e aspettiamo.


Kristina del Migros Beauty Team, pubblicato il 26.01.2017